Questa la devo per forza dedicare ai miei amici Ferraresi...ma anche a Valentina e a Fra che mi hanno passato le ricette che io ho poi un po' meschato!
Voglia di cioccolato? Pronti!!
TENERINA
Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente extra
100 gr di burro
60 gr di farina 00
150 gr di zucchero
3 uova
3 cucchiai di latte
Procedimento:
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato, quando si sarà sciolto totalmente, unire lentamente il burro a tocchetti a temperatura ambiente.
Nel momento in cui sarà tutto amalgamato, spegnere il fuoco e far intiepidire il cioccolato.
In una terrina montate i tuorli con metà dello zucchero, unire poi la farina e 3 cucchiai di latte a temperatura ambiente.
Versare poi il cioccolato nella terrina e mescolare bene il tutto.
Montare gli albumi a neve con lo zucchero e unirli delicatamente al composto di cioccolato.
Versare l'impasto in una teglia rettangolare foderata di carta forno e infornare la torta a 180° per 30 minuti.
L'interno dovrà rimanere umido e morbido.
Consiglio vivamente di mangiarne GENEROSE FETTE con GENEROSE PORZIONI DI PANNA MONTATA!
Se le cose vanno fatte, vanno fatte bene!!
mercoledì 16 novembre 2011
sabato 5 novembre 2011
Oggi Pranzo in famiglia e primo esperimento con la cacciagione: CERVO!
Quando si ha un suocero ex cacciatore che ha amici cacciatori che gli portano filetto e spezzatino di Cervo....
quando tua suocera ti dice che a lei non piace mangiare la selvaggina e che non ha voglia di cucinarla....
quando hai i tuoi genitori distanti a cui piace la selvaggina e che ti vengono a trovare volentieri...
quando fuori c'è un tempaccio pessimo, umido e freddo...
Vuoi non fare tutti contenti: facendo onore al cacciatore, alleggerendo la suocera della preparazione, invitanto i tuoi genitori a pranzo, corroborando mente e spirito con un bel piatto della tradizione montanara ... e in più mettendoti alla prova con un piatto mai preparato e sempre mangiato?!
e allora oggi: SPEZZATINO DI CERVO CON POLENTA E FUNGHI!
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| - l'immancabile polentina fatta nel paiolo di rame...in questi casi mi pento di non avere la possibilit di farla sul fuoco del camino :) - |
Prima di segnare la ricetta, vorrei spendere due paroline in merito alla selvaggina: so che chi legge probabilmente starà pensando all'ingiustizia di mangiare un animale bello e maestoso come il cervo...oppure uno dolce e elegante come il capriolo. Io a questo ripondo in due modi: punto primo, cibi che a noi sembrano terribili o che non avremmo mai il coraggio di mangiare, in altri paesi vengono consumati abitualmente, per un indiano, vederci mangiare carne di vitello non è terribile? e un vitellino o una mucca, non sono altrettanto belli? eppure la bistecca la mangiamo comunemente; punto secondo, la tradizione della montagna di mangiare cacciagione non credo sia giusto venga dimenticata, fa parte della nostra cultura. Aggiungerei inoltre che il Cervo o il capriolo sono molto comuni dalle mie parti, ieri sera, rientrando da una cena con amici, abbiamo avvistato a lato strada almeno una decina di questi animali... non sono in via di estinzione e cacciarli è un modo come un altro per tenere sotto controllo il loro numero.
Bando alle ciance, ecco la ricetta... prendetevi 2 giorni per farla i tempi dell amarinatura vanno rispettati per eliminare tutto il sapore di "selvatico".
Ingredienti:
- 1 Kg polpa di cervo
- 2 cipolle
- bacche di ginepro
- 1 Kg polpa di cervo
- 2 cipolle
- bacche di ginepro
- timo
- 1 bottiglia di vino rosso (deve essere un buon vino, io ho usato un cabernet)
- 1 carota
- ½ sedano rapa
- farina q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.
- olio q.b.
Giorno uno:
- 1 carota
- ½ sedano rapa
- farina q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.
- olio q.b.
Giorno uno:
Tagliare la polpa di cervo in bocconi e metterli in un recipiente (preferibilmente di vetro o in terracotta).
Coprire la carne con il vino e aggiungervi il timo, le bacche di ginepro, il pepe, il sale e una cipolla tagliata in quattro.
Lasciar marinare, in frigorifero per 18 ore, girando di tanto in tanto la carne.
Coprire la carne con il vino e aggiungervi il timo, le bacche di ginepro, il pepe, il sale e una cipolla tagliata in quattro.
Lasciar marinare, in frigorifero per 18 ore, girando di tanto in tanto la carne.
Giorno due:
Togliere la carne dalla marinatura, asciugarla con della carta da cucina e infarinarla leggermente.
Preparare una brunoise di cipolla, carota e sedano rapa e soffriggerli per qualche minuto in olio extravergine di oliva.
Aggiungere la carne, rosolarla e mescolarla aggiungendo acqua calda nel momento in cui si dovesse asciugare troppo, cuocere a fuoco medio per 1 ora e mezza.
Preparare una brunoise di cipolla, carota e sedano rapa e soffriggerli per qualche minuto in olio extravergine di oliva.
Aggiungere la carne, rosolarla e mescolarla aggiungendo acqua calda nel momento in cui si dovesse asciugare troppo, cuocere a fuoco medio per 1 ora e mezza.
Trasferire tutto il contenuto della pentola nella pentola a pressione, coprire completamente la carne con acqua e aggiungere un dado di carne. Al fischio cuocere per 20 minuti.
Sfiatare la pentola e far cuocere per altri 10-15 minuti o finchè il sugo non si sarà asciugato, aggiustare di sale.
Servitelo caldo, con una polenta non troppo morbida e funghetti trifolati!
Alcune ricette prevedono che, al posto dell'acqua venga utilizzata la marinatura della carne, personalmente ho assaggiato entrambe le versioni e trovo che, utilizzando l amarinatura, il tutto risulti molto più forte e che il sapore "di selvatico" non venga eliminato.
Il esto del pranzo è stato insalata mista e di finocchi e come dolcino ho preparato una crema al cucchiaio di ricotta.
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