venerdì 28 gennaio 2011

Cuochi & Fiamme: post puntata

ciao!
ancora mezza acciaccata dall'influenza (che nooooia) scrivo una robina velocissima per ringraziare tutti coloro che mi hanno contattata dopo la messa in onda della mia puntata di Cuochi&Fiamme; è stato bellissimo ricevere commenti e altro alla mia mail e su fb.
Grazie!

se volete rivedere la puntata, questo è il link:
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50200182

Ah, mi chiedono tutti la ricetta del TOMINO CON L'ERRORE, eccola qui:
  • 2 tomini
  • 1/2 mela piccina
  • 1/2 cipolla
  • 1 fetta di pane
  • aceto balsamico
  • burro
  • sale
  • pepe
Preparazione
Mettere i tomini in freezer e accendere il grill del forno in modo che si scaldi.
In una pentola antiaderente, senza grassi, tostare il pane tagliato a cubetti d 1cm x 1cm.
Togliere il pane dalla pentola e ungerla con un po' di burro, far appassire la cipolla tagliata a filo e poi aggiungere la mela tagliata a cubettini grandi come quelli di pane.
Far saltare a fiamma vivacissima per 2 minutini continuando a girare, aggiungere il pane.
Salare e pepare a piacere.
Qui... preparatevi a sbagliare rispetto a quello che diceva la ricetta del giornale: prendere l'aceto balsamico (con la convinzione che sia olio) e bagnare quello che sarà il ripieno del tomino.
Disperarsi continuando a girare per un altro minutino e spegnere il fuoco.
Assaggiare e compiacersi del fatto che non è una schifezza! Togliere i tomini dal freezer e tagliarne la calottina superiore.
Riempire il tomino con il composto di aceto balsamico e porre in forno in una teglia coperta di carta forno.
Appena i tomini saranno un po' sciolti (a voi il grado di scioglievolezza: )) servirli accompagnati da un'insalatina mista.

L'insalatina che ho presentato come contorno è fatta con del radicchio di Treviso e dei gherigli di noce, il condimento era il classico.
Piccola nota, questi stessi ingredienti, con l'aggiunta di scaglie di grana stagionato creano un'insalatona buonissima!

ora vado, ci vediamo al prossimo post! :)

giovedì 20 gennaio 2011

carne cruda? naaa

buonasera a tutti!
io con la carne cruda non è che vada tanto d'accordo, il salame fresco mi piace ma mangiato con TAAAANTO pane, le salsiccie mi piacciono non troppo cotte ma più marroncine che rosse... e il carpaccio? ecco, anche il carpaccio ogni tanto ha il suo perchè, ma personalmente preferisco farlo diventare un involtino cotto.
ecco, questa è stata la cena post palestra di questa sera.
Vi occorreranno:
carpaccio
sale
pepe
pane grattuggiato
olio evo
olive verdi
prosciutto cotto
sottilette
burro
Dovrete procedere in questo modo:
In una ciotolina unire il pangrattato, un pizzico di sale, uno di pepe e dell'olio extravergine d'oliva e le olive spezzettate grossolanamente.
Stendere una fettina di carpaccio, versare all'interno una cucchiaiata di pangrattato, una strisciolina di sottiletta e una di prosciutto.
Chiudere la fettina chiudendo i lati esterni e poi arrotolandola su se stessa.
questo è il risultato da crudo:

Sarà poi sufficiente scaldare un po' di burro e olio in una padellina antiaderente, basteranno pochi minuti per cuocere e far sciogliere il formaggio all'interno.


risultato finale!

un piccolo consiglio, per non bruciare la carne, meglio cuocerla con il coperchio e girarla una volta per lato.

domenica 16 gennaio 2011

gli esperimenti?

Eccoci!
allora, avevo promesso l'esito degli esperimenti!
prima però vorrei far vedere qual'è stata la mia cena di ieri sera:



come vi avevo detto ero in partenza per il Microbirrificio di Alleghe e mi sono tolta lo sfizio: polletto allo spiedo, crocchette di patate e birra rossa, che si produce proprio li insieme alla bionda!
Fra l'altro, se passate di qui, vi consiglio di provare la birra CIVETTA (rossa) a me piace molto
... poi è un posto molto economico, un secondo (galletto, stinco, wurstel, salsiccia o mmilanese) lo porti a casa con 6,00 € e un contorno con 3,50 €. Ovviamente non vi dovete aspettare un servizio da ristorante di lusso, è tutto molto easy e rustico, ma ci piace così!

Insomma, dicevamo degli esperimenti.
Devo dire che sono andati bene, il "salame buono" e il cotecchino li ho cucinati in pentola a pressione coprendoli di acqua e facendoli cuocere per 25 minuti. Ah, ricordatevi di bucare la cotenna o il budello prima di cuocere il cotecchino, a meno che non sia del tipo precotto che si trova al supermercato.
Per andare sul classico li ho accompagnati a lenticchie e purè!


poi invece la vera scoperta è stato il ZIGHER!
Eccolo qui, aperto:

allora, c'è da dire che ha un odore veramente forte, dovuto al fatto che questo formaggio è fatto con il latte inacidito, però il gusto lascia sorpresi; si sente molto l'erba cipollina che è predominante rispetto
al gusto acidulo del latte, il tutto è condito da una consistenza molto cremosa e piacevole.
Io mi aspettavo di sentire un gusto acido da far accaponare la pelle sentendone l'odore, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Mi è piaciuto e credo che con polenta abbrustolita o patate lesse faccia davvero la sua figura.

bene, ho raggiunto la fine del post per oggi; domani si torna al lavoro e mi devo ancora organizzare la spesa per la settimana, ho il frigo che piange!

sabato 15 gennaio 2011

dreaming U.S.A. ... and discovering new foods!

Ciao, giornata dedicata a sognare viaggi oltreoceano... non so se ce la faremo ma sarebbe un bel sogno!

Questo week-end ci sono venuti a trovare due amici da Ferrara che ci hanno portato le mitiche COPPIE FERRARESI oltre a cappellacci con la zucca e altre leccornie, prevedo foto e assaggini domani.
I cappellacci hanno fatto già un "brutta" fine, le coppie stanno diminuendo mentre domani si sacriferàper noi il "salame buono" che sembra essere un cotecchino senza cotica intorno, vi farò sapere l'esito dell'esperimento.
oggi comunque, giornatina all'insegna anche delle scoperte sotto casa: siamo stati al PorteK - gastonomia di Alleghe dove, oltre al simpaticissimo e gentilissimo Christian, troverete i prodotti tipici delle mie zone  (tipici davvero eh!? mica robe da turisti!!) - li ho fatto un acquisto particolare, si chiama ZIGHER! Si tratta di un formaggio fatto con il latte di mucca o capra andato a male, l'erbacipollina e il pepe... e non fate quella faccia che tanto lo so che sarete li a schifarvi, io invece sono curiosa e provo!!!

insomma, domani sera vi farò sapere come sono andati i miei esperimenti e posterò qualche foto!

intanto buona serata, io sono in partenza per LA MICROBIRRERIA di Alleghe, questa sera: BIRRA ROSSA, WURSTEL E CRAUTI! Sono o non sono in montagna?!?!!?

baciii
I.

mercoledì 12 gennaio 2011

e la vita frenetica ricomincia!

ciao a tutti.
Eh si, ho ripreso a lavorare per entrambi i miei datori di lavoro :) e ciò vuol dire che la cucina deve necessariamente passare in secondo piano.
in questo post, niente foto dei piatti ma la ricettina quotidiana la posto ugualmente.

Oggi sono stata a Cortina per lavoro e ho pranzato all'LP26, è un locale della catena DOK Dall'Ava Prosciutterie (http://www.dallava.com/index.php), ho mangiato dei tagliolini al radicchio e speck.
Solitamente si mangia bene e sopratutto leggero, personalmente odio i piatti troppo conditi specialmente quando ho un pomeriggio di lavoro davanti.

Però, quando so che non dovrò lavorare e che il divano sarà a mia disposizione, mi preparo il mio piatto preferito: FORMAI FRIT (sottotitolato alla pagina 777.... ;) )
ECCO LA RICETTA DI OGGI!

A diferenza delle normali ricette, questa "va ad occhio" per quanto riguarda le quantità e varia pure sugli ingredienti, perciò dovrete applicarvi e provare varie combinazioni e fare varie provette prima di riuscire a prepararla come più vi piace!

Mi spiego meglio: la ricetta è nata come "svuota frigo dai formaggi" perciò non vi posso dare il nome esatto dei formaggi usati. Diciamo che in linea di massima dovrete usare:
- un formaggio latteria
- uno a media stagionatura
- uno stagionato
gli unici ingredienti fissi saranno
1 uovo (ogni 2 persone)
farina gialla da polenta
latte
burro
PROCEDIMENTO:
tagliare a cubetti i formaggi, facendo a pezzi piccoli quello stagionato, medi quello mezzano e un po' più grandi quello latteria. Far sciogliere una noce di burro in una pentola larga antiaderente e versarvi i formaggi bagnando il tutto con un po' di latte.
quando i formaggi saranno sciolti, unire l'uovo e amalgamarlo immediatamente al formaggio in modo che non cuocia interamente.
Successivamente aggiungere la farina gialla, ne sono sufficienti 2 cucchiai da minestra per ogni uovo inserito.
Far cuocere a fuoco vivace per un 5 minuti circa.
Finito, tutto pronto.

Adesso il top sarebbe avere un po' di polenta da abbrustolire e sopratutto una bella birretta, magari rossa.

ALLA PROSSIMA!

ps: so che c'è qualcuno che mi legge, ma se provate le mie ricette mi piacerebbe che mi lasciaste dei commenti, sarebbe carino avere nuovi spunti o idee per variare le ricette.

domenica 9 gennaio 2011

Colazione con risotto oggi!

buongiorno!
ieri sera concerto KIKESONA (www.kikesona.it) con post concerto all'Insonnia (http://www.facebook.com/pages/LInsonnia-Forno-di-Zoldo/56165081672) locale "storico" di Zoldo con ritirata alle 3 fra una cosa e l'altra, conseguenza di tutto ciò è stata la sveglia a mezzogiorno con una fame fotonica!
Oggi quindi: colazione con RISOTTO AL RADICCHIO
e come non postare la ricetta?


INGREDIENTI (x 2 persone)
170 gr riso carnaroli
brodo vegetale
radicchio di treviso http://www.radicchioditreviso.it/
1 filetto di acciuga sott'olio
olio EVO
pepe
grana padano

PROCEDIMENTO
Preparare il brodo con carota, sedano e cipolla oppure con un buon dado vegetale.
Nel frattempo tagliare a julienne il radicchio e metterlo a soffriggere in una padella antiaderente con un po' d'olio e il filetto d'acciuga.
Un minuto dopo, aggiungere il riso e farlo tostare leggermente.
A poco a poco cuocere il riso aggiungendo il brodo caldo poco per volta a mano a mano che si asciuga.
Ci vorrano circa 15/20 minuti.
Nel frattempo preparare le cialdine di grana: far scaldare una pentola a fondo piatto e grattuggiare il grana padano. Quando la pentola sarà molto calda, versarvi una manciata di grana e attendere che si sciolga, con delicatezza staccare la cialdina e voltarla dall'altra parte in modo da poterla far dorare leggermente. Quando sarà dorata, toglierla dal fuoco e appoggiarla ad un bicchiere capovolto in modo che ne prenda la forma; ci vorrà poco perchè è sufficiente che il formaggio si raffreddi.

Quando il riso sarà pronto, mantecarlo con una macinata di pepe e una manciata di grana.

Io poi ho preparato anche dei pan-cake...ma quella è un'altra ricetta che rimanderò ad un'altro giorno! :)

sabato 8 gennaio 2011

buongiorno!!
tempo fa mi sono trovata in un negozio di casalinghi e mentre mi trattenevo dal comprare mezzo negozio, gli occhi mi sono caduti sull'attrezzo per fare gli Spatzle.
Gli Spatzle sono dei gnocchetti che solitamente si mangiano in Tirolo, nella ricetta originale sono agli spinaci e vengono conditi con panna e speck.
Ma ci sono altre versioni, quella neutra ovviamente (bianchi) che viene abbinati a spezzatini o selvaggina, alla zucca (arancioni) o alle rape (rosa).
Oggi, mezza infilata nell'angolo della cucina mi sono imbattuta nel famoso aggeggio, ho pensato che potesse essere la soluzione al problema pranzo, quindi oggi:

SPATZLE AI FORMAGGI!
(e siccome mi sto evolvendo, ho pure le foto passo passo)
INGREDIENTI (per 2 persone)
8 cucchiai da minestra di farina 00
2 uova
un pugnetto di spinaci lessati
sale e pepe
PROCEDIMENTO:

Strizzare bene gli spinaci, inserirli nel robot da cucina e tritarli finemente.

aggiungere le uova e poco alla volta, la farina a cucchiaiate, un pizzico di sale e uno di pepe.
Mettere a bollore una pentola d'acqua salata.

quando l'acqua inizierà a bollire prendere il famoso "aggeggio da Spatzle" e riempire il contenitore di composto per gli spatzle, muovendo la parte superiore, il composto scenderà lentamente nell'acqua e cuoceranno in uno o due minuti.
Sarà sufficiente tirarli fuori dalla pentola con una schiumarola e condirli a piacere.

Questo è il mio risultato finale, il condimento l'ho preparato nel modo seguente:
ho creato una fonduta con un po' di burro, un cubo di gorgonzola, un cucchiaio di mascarpone e un paio di cucchiai di panna, sale e pepe.
Con il senno di poi ho pensato che nel piatto mancasse qualcosa di croccante, credo che la prossima volta aggiungerò al condimento una spolverata di nocciole.

Il condimento originale viene preparato facendo a listarelle una fetta di speck spessa, facendole saltare in padella e poi aggiungendo la panna e il pepe a fine cottura.

Buon appetito!!